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Luca Mazzinghi   versione testuale
Docente di Esegesi dell’Antico Testamento alla Facoltà Teologica di Firenze e al Pontificio Istituto Biblico di Roma
"MI HAI SEDOTTO, SIGNORE, E IO MI SONO LASCIATO SEDURRE"
IL PROFETA SERVITORE DELLA PAROLA DI DIO NELL’AT1


Introduzione

Il tema che ci viene proposto in questo incontro, ovvero il profeta come servitore della Parola di Dio, è introdotto nel titolo da un celebre testo di Geremia (Ger 20,7, di cui più avanti parleremo). Ci occuperemo perciò di Geremia, senza voler allargare il discorso a tutti gli altri profeti, tra i quali Geremia emerge certamente come l’uomo afferrato dalla Parola.
Quello di Geremia è certamente un libro difficile; non è questa la sede per entrare nelle complesse problematiche del testo, che non è forse tra i più noti dell’Antico Testamento e che la liturgia ci propone soltanto attraverso una piccola antologia di passi.
In questo convegno ci viene chiesto di riflettere su che cosa significhi, per l’Antico Testamento, ascoltare e annunciare la Parola di Dio: chi siano i protagonisti dell’annuncio, quali ne siano i contenuti, con quali modalità annunciare la parola, quali incidenze pastorali abbia tutto questo per la chiesa oggi. Cercheremo di far questo lasciandoci guidare dal testo di Geremia e soprattutto dalle immagini che egli usa nel suo libro; parafrasando la Dei Verbum, cercheremo cioè di mettere in luce la figura di Geremia «in religioso ascolto della Parola di Dio» (cf. DV 1)...
(Testo Completo)