Proposta musicale   versione testuale
1. Repertorio proposto
Canto di ingresso: Uomini di Galilea (RN 192)
Salmo responsoriale: proposta musicale CEI
Acclamazione al Vangelo: Alleluia! Signore, tu hai parole di vita eterna (RN 14)
       con versetto alleluiatico del giorno
Presentazione delle offerte: Tu sei la mente (RN 191)
Comunione: Popoli tutti, lodate il Signore (RN 183)
Canto dopo la comunione: Quanta sete nel mio cuore (RN 376)
 
2. Conoscere il Repertorio Nazionale
Tu sei la mente (RN 191)
 
Testo: G.F.Poma
Musica: M.Vulpius, 1615
Fonti: ElleDiCi
Uso: ingresso, offertorio, comunione, liturgia delle Ore
Forma musicale: corale
 
1.      Tu sei la mente che mi pensò.
         Tu sei l’escluso che salva.
         Cristo risorto tu sei per me,
         giorno futuro del mondo.
         Oggi mi vestirai di te,
         come quel giorno che tu sai
         già mi pensavi fratello.
 
2.      Tu sei la mano che mi plasmò.
         Tu sei l’ucciso che vive.
         Cristo risorto, tu sei per me
         forza tenace del mondo.
         Oggi mi prenderai con te,
         come quel giorno che tu sai
         già mi volevi vicino.
 
3.      Tu sei la voce che mi chiamò.
         Tu sei l’offeso che ama.
         Cristo risorto, tu sei per me
         cuore immenso del mondo.
         Oggi mi sazierai di te,
         come quel giorno che tu sai
         già mi colmavi d’amore.
 
Il testo
Le parole di questo corale sono di una liricità e profondità spirituale altissime. Molte volte si fa fatica a fare catechesi sui canti a causa della loro banalità e superficialità. Impossibile rimanere indifferenti di fronte alle immagini proposte: "Tu sei la mente che mi pensò... Tu sei la mano che mi plasmò...Tu sei la voce che mi chiamò...". E ancora: “oggi mi vestirai di te...”.
Cristo viene visto come “Tu” che si avvicina ad un altro “tu”; è l’Amore  che va in cerca dell’amato; Cristo è il futuro, la forza, il cuore immenso del mondo. Un inno appassionato a Gesù, il Signore (cfr. Rom 10,9).
 
La musica
La forma musicale si presenta come un corale; la musica non ha alcuna impennata di alto lirismo; non si discosta da altri corali scritti in quell’epoca (1609). Ma ha un’aria fresca, serena, vitale. Tutte le armonie sono quelle previste dalle regole dell’armonia scolastica del tempo, senza alcuna eccezione; il “colore” è familiare, conosciuto. La linea melodia è lineare e cantabile; non presenta alcuna difficoltà. Il ritmo ternario, sebbene composto, è danzante, festoso.
 
Quando e come utilizzarlo
Ottima proposta per il tempo di Pasqua per tutte le situazioni rituali di movimento come il canto ingresso, la presentazione delle offerte, processione di comunione.
Risulta efficace anche come inno dei Vespri del tempo di Pasqua.
Attenzione all’andamento: ogni battuta va eseguita in un movimento. Si presti attenzione ad una esecuzione “leggera”, evitando di marcare l’inizio di ogni battuta. Necessario cantare le frasi per intero senza spezzarli con respiri intermedi (“Tu sei la mente che mi pensò”). Non sono presenti note coronate, quindi evitare aggiunte e allargamenti ritmici fuori luogo se non alla cadenza finale.