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 Anagrafe - Archivio News - Rimini riscopre il Trecento negli affreschi di S. Agostino 
Rimini riscopre il Trecento negli affreschi di S. Agostino   versione testuale
Un volume promosso dall'ISSR Marvelli per riscoprire uno straordinario ciclo pittorico







Tra le testimonianze artistiche più eclatanti che hanno segnato la storia e l'identità della città di Rimini lungo i secoli, un posto privilegiato spetta sicuramente agli affreschi della cosiddetta scuola riminese del Trecento, conservati presso la chiesa di Sant'Agostino. Questi costituiscono una mirabile espressione dell'influenza di Giotto, attivo in città negli ultimi anni del XIII secolo, congiuntamente all'ascendenza di una più antica cultura adriatico-orientale di matrice bizantina. A questo mirabile ciclo pittorico, già oggetto in passato di particolare attenzione da parte della critica d'arte più attenta, è dedicato il recente volume dal titolo Il Trecento riscoperto. Gli affreschi della chiesa di Sant'Agostino (a cura di Daniele Benati, Silvana Editoriale, Milano 2019), promosso dall'ISSR "A. Marvelli" di Rimini, che rappresenta un'assoluta novità rispetto ai precedenti studi, sia per ampiezza e accuratezza della documentazione iconografica offerta, sia per originalità delle analisi interpretative avanzate. La pubblicazione, che nel suo nucleo più consistente raccoglie il repertorio iconografico frutto della straordinaria campagna fotografica realizzata da Gilberto Urbinati, si avvale, in una prospettiva complementare, sia di un'ampia e rinnovata analisi storico-critica degli affreschi proposta da Daniele Benati (Università degli Studi di Bologna), sia di un'approfondita quanto contestuale interpretazione teologico-simbolica e liturgica degli stessi indagata da Alessandro Giovanardi (ISSR "A. Marvelli"). Proprio questo «doppio registro analitico: quello filologico tipico della scienza storico-critica e quello dell'interpretazione simbolica», osserva opportunamente Antonio Paolucci nella sua incisiva Introduzione all'opera, costituisce "l'originalità" più feconda di questo lavoro. 

Per promuoverne la straordinaria valenza scientifica, venerdì 20 settembre, a partire dalle ore 17, presso la chiesa di Sant'Agostino, l'opera sarà presentata pubblicamente alla presenza degli Autori. Il ricco programma del pomeriggio, dopo i saluti iniziali di S.E. Mons. Francesco Lambiasi, Vescovo di Rimini e moderatore dell'ISSR "A. Marvelli", di don Vittorio Metalli, parroco della chiesa di Sant'Agostino,  e di Linda Gemmani, Presidente della Fondazione CARIM ed Emilio di Castro, Responsabile commerciale Crédit Agricole Italia, prevede, nell'ordine, due interventi introduttivi, rispettivamente del già Direttore dei Musei Vaticani ed ex Ministro dei Beni Culturali Antonio Paolucci (Gli affreschi riscoperti) e del teologo e scrittore Vito Mancuso (La bellezza tra arte e fede). A seguire, tre relazioni degli autori: Daniele Benati (Un rinnovato sguardo storico-artistico), Alessandro Giovanardi (La prospettiva teologico-liturgica) e Gilberto Urbinati (Fotografare il Trecento Riminese). Coordina l'incontro il prof. Natalino Valentini, Direttore dell'ISSR "A. Marvelli".

Ci auguriamo che questa iniziativa rappresenti non il punto finale di un percorso, ma l'espressione di un rinnovato impegno volto a valorizzare il ricco patrimonio di beni culturali ecclesiali di cui la città di Rimini ne è depositaria e custode.

 

Per informazioni contattare la Segreteria dell'ISSR "A. Marvelli": 0541-751367, segreteria@isrmarvelli.it.
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