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Comunicato finale del Consiglio Episcopale Permanente - sessione 26-29 settembre 2011


Piena consonanza e sincera gratitudine ha raccolto la prolusione con cui il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Card. Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova, ha aperto i lavori della sessione autunnale del Consiglio Episcopale Permanente (Roma, 26-29 settembre 2011). Egli ha offerto una riflessione a tutto campo, caratterizzata dalla preoccupazione per le conseguenze della crisi economica e sociale che colpisce soprattutto le fasce deboli, ma anche animata dalla ferma volontà di offrire all’Italia il contributo specifico dell’esperienza cristiana.
Consapevoli dell’impossibilità di rimanere “spettatori intimiditi” e rassegnati a subire una sorta di “oscuramento della speranza collettiva”, i membri del Consiglio Permanente – riprendendo e approfondendo l’analisi “severa, coraggiosa e pacata” del Presidente – non si sono sottratti alla responsabilità di un ascolto attento del presente, volto a favorire il discernimento e il giudizio. L’orizzonte ermeneutico della Giornata Mondiale della Gioventù (Madrid, 16-21 agosto 2011) e del Congresso Eucaristico Nazionale (Ancona, 3-11 settembre 2011) ha fornito gli elementi per una lettura di fede anche di questo tempo. Nelle “fotografie” emerse dal confronto appare un Occidente scosso da una globalizzazione non governata e da un generale calo demografico e, nel contempo, incapace di correggere abitudini di vita che lo pongono al di sopra delle proprie possibilità. Di qui la questione etica, che investe la cultura in molti ambiti, e il rischio diffuso di un progressivo impoverimento delle famiglie, a fronte di provvedimenti economici che stentano a contenere la gravità della crisi.
I Vescovi hanno dato voce alle molteplici iniziative con cui la Chiesa sostiene il bene comune, da quelle caritative a quelle formative, educative e culturali, volte anche a favorire l’adesione ai valori dell’umanizzazione – o valori irrinunciabili, per cui l’etica della vita è fondamento dell’etica sociale – e la partecipazione attiva dei cattolici alla vita pubblica. Nello specifico, ha preso forma l’urgenza di “concorrere alla rigenerazione del soggetto cristiano”, ossia alla riproposta in chiave sociale dell’esperienza di fede, riconosciuta come questione decisiva.
In questa prospettiva, il Consiglio Permanente ha formulato il programma di lavoro della CEI per il quadriennio 2012-2015, mettendo a fuoco soggetti e metodi dell’educazione cristiana; ha approvato il proprio contributo di studio sui Lineamenta della prossima Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi, dedicata al tema della nuova evangelizzazione; ha esaminato la bozza del testo esplicativo, per la situazione italiana, delle Linee-guida della Congregazione della dottrina della fede circa gli abusi sessuali su minori compiuti da chierici; ha discusso una prima ipotesi di lavoro in vista della prossima Settimana Sociale dei cattolici italiani.
Si è inoltre proceduto alla verifica dell’andamento del Prestito della speranza, all’approvazione del messaggio per la Giornata per la vita del 2012 e al vaglio della proposta di un sussidio pastorale per l’accompagnamento dei fidanzati. Infine, è stata presentata la relazione finale dell’attività della commissione di studio sulle piccole diocesi e si è nuovamente affrontata la questione della cura pastorale dei fedeli cattolici orientali provenienti dall’estero.


CONSIGLIO EPISCOPALE PERMANENTE