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Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali
Repertorio Nazionale Canti per la liturgia


La CEI ha pubblicato la nuova edizione del Repertorio nazionale di Canti per la liturgia edito dalla Editrice Elledicì. In conformità con l’Istruzione Liturgiam authenticam il repertorio è stato sottoposto all’approvazione dell’Assemblea Generale dei Vescovi italiani e ha ottenuto il 20 maggio 2008 la recognitio della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti. Viene ora pubblicato in una nuova edizione corredata di testi e partiture, quale strumento concreto al quale attingere nella scelta dei canti più appropriati per le diverse celebrazioni. “Per cantare in modo consono alla liturgia della Chiesa occorrono canti adatti quanto al testo, alla musica e allo stile, canti cioè che incarnino ciò che la liturgia chiede di compiere e che i fedeli possano agevolmente fare propri – spiega nella presentazione S.E. Mons. Mariano Crociata, Segretario Generale della CEI –. Fu questa esigenza a motivare la prima edizione del Repertorio nazionale di canti, presentato per l’uso liturgico alle Chiese che sono in Italia dalla Commissione Episcopale per la liturgia il 6 gennaio 2001. Esso intendeva non solo evidenziare il significato e il ruolo del canto nella preghiera liturgica, ma anche rispondere alla richiesta di un repertorio nazionale, in grado di suggerire alcuni criteri fondamentali che orientassero nella scelta dei canti e garantissero la dignità delle celebrazioni”. Il Repertorio oltre la presentazione del Segretario Generale della CEI contiene la premessa in 15 punti della Commissione Episcopale per la liturgia; la melodia e i testi di 384 canti che seguono l’anno liturgico, un indice alfabetico, un indice per tempi liturgici e i crediti dei singoli canti. Si presenta in tre modalità: un libro dei fedeli di 663 pagine con le melodie e i testi di tutti i 384 canti; un libro con l’accompagnamento organistico di tutti i canti e un Cd–Rom con Mp3 di tutti i canti. “Il Repertorio nazionale ha ripreso in modo efficace la prima proposta fatta dalla Conferenza Episcopale Italiana, pubblicata nel 1979 e denominata repertorio–base a carattere nazionale – sottolinea Mons. Domenico Falco, Direttore dell’Ufficio Liturgico Nazionale –. Questo secondo elenco di canti è stato selezionato da un apposito gruppo di lavoro, a ciò incaricato dall’Ufficio liturgico nazionale della CEI ed approvato nel corso della LVII Assemblea Generale della CEI il 24 maggio 2007”.
Il Repertorio nazionale intende rispondere a una doppia esigenza: segnalare e rendere reperibili canti adatti alle celebrazioni liturgiche, partendo dalla produzione tradizionale e da quella degli ultimi decenni; diffondere, mediante scelte operate, alcuni criteri di individuazione e selezione dei canti, che aiutino a scegliere in modo più attento a livello locale. “Si tratta in massima parte di canti in lingua italiana; alcuni sono in lingua latina con annessa traduzione conoscitiva – aggiunge Mons. Antonio Parisi, consulente dell’Ufficio liturgico nazionale della CEI –. I canti scelti sono tratti da pubblicazioni edite in Italia negli ultimi trent’anni; la fonte viene segnalata. Di ogni canto si indica la forma liturgico–musicale e ne è suggerito l’uso liturgico più appropriato”.
Durante l’Assemblea Generale della CEI, giovedì 28 maggio 2009, nel corso dell’udienza di Benedetto XVI ai vescovi italiani, S.Em.za Card. Angelo Bagnasco, Presidente della CEI, a conclusione del saluto rivolto al Santo Padre, ha donato al Papa il Repertorio nazionale.

Roma, 21 giugno 2009

Ufficio Stampa