Quattro anni fa il terremoto del 12 gennaio 2010 sconvolgeva Haiti, provocando la morte di oltre 200 mila persone. Sin dai primi giorni dopo il sisma Caritas Italiana è stata accanto alla popolazione e alla Chiesa locale, scegliendo di orientare il proprio intervento a partire dai soggetti più vulnerabili. Oggi l’azione prosegue secondo alcune linee prioritarie:
1.sostegno agli organismi della Chiesa locale, in una visione di cooperazione solidale tra Chiese sorelle: Caritas Italiana accompagna le attività di Caritas Haiti in tutte le diocesi del Paese. Si tratta della volontà – espressa dai vescovi italiani – di impegnarsi nel lungo periodo, con un contributo in termini di accompagnamento e rafforzamento dei legami.
2.Sostegno allo sviluppo socio-economico, per promuovere una progressiva autonomia delle comunità coinvolte nei progetti.
3.Rafforzamento della struttura organizzativa dei partner locali, per migliorarne le capacità proprie di pianificazione e di gestione, così valorizzare le risorse e le capacità presenti nel Paese, specialmente attraverso l’analisi da parte delle organizzazioni locali di potenzialità presenti nelle comunità.
4.Sostegno all’educazione. Caritas Italiana sostiene non solo la formazione dei giovani, dei bambini e degli insegnanti, ma anche lo sviluppo di attività che possano assicurare dei ricavi stabili capaci di sostenere l’accesso all’educazione nelle comunità.
5.Attenzione continua alle urgenze. Ad Haiti è necessario tenere conto di un sostegno incessante alle urgenze, al fine di garantire i servizi essenziali alla popolazione.