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Chiesa Cattolica Italiana - News e Mediacenter - News - 2013 - Febbraio - L'orizzonte ecclesiale della spiritualità sacerdotale |
Giovedì 14 Febbraio 2013
Mons. Crociata al clero di Oristano
L'orizzonte ecclesiale della spiritualità sacerdotale 
“Credere è la prima e originaria vocazione e l’anima di ogni chiamata di Dio, anche quelle di speciale consacrazione. Proprio a questo livello primigenio si evidenzia l’unità di dimensione personale ed ecclesiale. L’incontro con il Signore è personale, ma esso si compie comunque in un orizzonte ecclesiale. La nostra adesione al Signore coincide con l’adesione alla Chiesa, perché è essa a indicarci e in essa troviamo la certezza e la conferma della verità del riconoscimento e dell’incontro con il Signore”. In occasione della giornata di ritiro del clero, nel giorno della festa patronale di sant’Archelao, giovedì 14 febbraio a Oristano S.E. Mons. Mariano Crociata ha offerto una relazione dedicata alla dimensione ecclesiale della spiritualità sacerdotale. “Una fede genuina entra nel tessuto ordinario dell’esistenza per diventarne la trama – ha spiegato – così da imparare a vivere sempre di più alla presenza di Dio. Tutto ciò si riconduce, in ultimo, alla certezza incrollabile di ciò che Dio ha promesso e donato, e al conseguente abbandono fiducioso a ciò che Lui certamente compirà in noi e attorno a noi, come e quando vorrà. “Ed essere comunità – ha aggiunto il Segretario Generale – significherà sempre di più aiutarsi a riscoprire la solidarietà profonda, creaturale e di grazia divina, che ci lega e il bisogno di richiamarsi a vicenda alla profonda necessità di tenere viva la fiamma della fede”.
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