Newsletter del 14/06/2012 -
newsletter@chiesacattolica.it
Promuovere il bene comune, contrastare le disuguaglianze, riconoscere la salute come diritto senza esclusione: questi gli obiettivi delle oltre 14.000 presenze ecclesiali attive nell’ambito socio-assistenziale e sanitario. Tale impegno - che trova la sua ragion d’essere nell’adesione al Vangelo - è ora fotografato nel volume “Opere per il bene comune”, che censisce i servizi promossi dalla Chiesa su tutto il territorio nazionale, con un ruolo imprescindibile nell’integrazione del servizio pubblico.
"Lo scopo dell'architettura sacra è di offrire alla Chiesa che celebra i misteri della fede, in particolare l'Eucaristia, lo spazio più adatto all'adeguato svolgimento della sua azione liturgica”. Muove da questa prospettiva, tracciata da Sacramentum Caritatis , il seminario di studio promosso a Roma nei giorni 13 e 14 giugno dal Servizio Nazionale per l’ edilizia di culto in collaborazione con l'Ufficio Liturgico Nazionale sul tema della connessione tra il progetto di una chiesa e la conoscenza del rito. Oltre 300 i partecipanti.
I 3 milioni di euro stanziati dalla CEI e i frutti di quanto si sta raccogliendo nelle comunità (anche attraverso la Colletta nazionale di domenica scorsa) stanno arrivando nelle sette diocesi colpite dal sisma. Caritas Italiana ha messo a disposizione di ciascuna di esse i primi 200.000 euro destinati a servizi di ascolto, incontro, socializzazione, animazione delle comunità. Proseguono, inoltre, gli interventi di primo aiuto a favore delle popolazioni sfollate.
Da martedì 12 a giovedì 14 giugno ad Assisi corso di formazione per i nuovi incaricati diocesani del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica. Mons. Pietro Farina, Vescovo di Caserta e Presidente del Comitato per la promozione interviene su “Sussidiarietà, solidarietà, bene comune: integrazione con l’emergenza educativa”. Oltre al “Punto della situazione e prospettive future”, si parla di “Spiritualità diocesana e corresponsabilità economica alla vita della Chiesa locale” e di come “Comunicare il sovvenire ”.
Sono circa 190 mila le persone immigrate che risiedono nel triangolo lombardo-emiliano e veneto interessato dal sisma: anche tra loro si contano morti, feriti, sfollati e disoccupati. A loro, in particolare, va il ricordo orante e la solidarietà dei vescovi della Commissione Episcopale per le Migrazioni. In vista del 20 giugno – Giornata Mondiale del Rifugiato – la Commissione chiede che la tutela dei richiedenti asilo possa prevedere un fondo strutturale: “Senza un piano, ogni sbarco rischia di diventare un’emergenza”.
Il Consiglio di amministrazione dell’Istituto Centrale Sostentamento Clero, in sintonia con la Segreteria Generale della CEI, ha deliberato un intervento in favore delle parrocchie colpite dal sisma: viene azzerata fino a fine anno la parte della retribuzione prelevata dalle parrocchie per lo stipendio dei sacerdoti. Tale contributo verrà assicurato dall’Istituto Centrale. Intanto domenica 10 giugno, solennità del Corpus Domini , una colletta nazionale a favore delle popolazioni terremotate coinvolgerà tutte le comunità ecclesiali.
mediacenter

© Copyright Chiesa Cattolica.it

Questa e-mail ti è stata inviata perché ti sei iscritto alla newsletter o sei entrato in contatto con Chiesacattolica.it.
Se non desideri più ricevere questa newsetter clicca qui e verrai rimosso dal nostro sistema.